LA NASCITA DELLA MASCHERA TORRELAGHESE GAMBE DI MERLO
Il Carnevale Torrelaghese, nato sulla scia dei molti carnevali rionali che stavano prendendo vita a Viareggio, vide la luce l’11 febbraio del 1974. Trascorsi Trent’anni di vita, iniziò a maturare l’idea di dotare il Paese di una maschera rappresentativa in alternativa al Burlamacco Viareggino. Nel marzo 2007 il Presidente dell’ Associazione Carnevale Stefano Nari, sorseggiando un caffè a casa del critico d’arte Enrico Dei, accoglieva la proposta del critico di dare come nome alla nuova maschera Torrelaghese “Gambe di Merlo”, un personaggio realmente esistito a Torre del Lago e amico di Giacomo Puccini.
Per scegliere l’immagine, giovedì 13 settembre 2007, venne bandito un Concorso Nazionale di Pittura e Grafica. Il punto più importante e significativo del bando di concorso, L’Art.3 recitava: Il manifesto deve contenere l’immagine di una nuova maschera che rappresenterà “La Maschera Ufficiale del Carnevale Rionale Torrelaghese”, pertanto dovrà ispirarsi ad un personaggio dei tempi del Club della Boheme di Giacomo Puccini, Gambe di Merlo, di cui prenderà il nome. La maschera dovrà indossare un mantello ed un cappello con i colori dominanti azzurro e giallo.
Si aggiudicò il concorso il giovane grafico Simone Pardini (nato a Viareggio l’8 giugno 1984), diventando così il papà di Gambe di Merlo.
Questa la giuria che scelse la maschera: Enrico Dei, Presidente di giuria, esperto d'arte 800 e 900 italiano, curatore di esposizioni di maestri storici dell'arte italiana e massimo studioso dell'opera di Lorenzo Viani, Adriana Bonetti, graphic-desegner ( figlia di Umberto Bonetti il papà di Burlamacco). Alessandro Avanzini, carrista 1°categoria vincitore del Carnevale di Viareggio 2007, Alfredo Grossi, storico del Carnevale di Viareggio, Andrea Mazzi, giornalista, vincitore del 1° concorso nazionale Federazione Italiana Carnevali, Davide Genovali, Presidente del Circolo Filatelico Giacomo Puccini, Giorgio Polleschi, Architetto, Paolo Mazzei, fotografo, Riccardo Cosci, responsabile sito dei Carnevalari, Stefano Cunsolo, grafico pubblicitario e autore del Manifesto 2005, Wanda Pareschi, Presidente Associazione Pittori Torrelaghesi ACAT.
SABATO 17 NOVEMBRE 2007 è la data ufficiale della presentazione e della nascita della maschera Gambe di Merlo.

Il manifesto 2011 "gambe di Merlo 3D"
Cenni Storici del personaggio detto Gambe di Merlo - a cura di Enrico Dei
Giovanni Gragnani detto Gambe di Merlo, appellativo di questo antico personaggio Torrelaghese coniato da Giacomo Puccini a causa della conformazione delle gambe, è stato un caro amico e sostenitore del grande compositore lucchese, così come lo fu dei pittori postmacchiaioli Plinio Nomellini, Angiolo Tommasi, Adolfo Tommasi, Lodovico Tommasi, Ferruccio Pagni e Francesco Fanelli, tanto per ricordandone alcuni tra i più significativi. Oltre l’amicizia, il fil rouge che legava i sopradetti era anche la passione per la caccia, la buona cucina, il buon vino, la pesca, il tavolo da gioco ed altre amenità. Gambe di Merlo, per quanto ricorda Guido Marotti uno dei biografi del Sor Giacomo, nel suo Puccini intimo, era un calzolaio di mestiere, commerciante di ripiego, ma anche un cuoco virtuoso, le sue specialità erano i vari piatti a base di pollo, specialm11ente quello alla cacciatora, meglio conosciuto come Cacciucco di pollo. L’osteria di Gambe di Merlo era locata sulle rive del Lago di Massaciuccoli a Torre del Lago, era una capanna di legno di forma rettangolare, un ambiente spazioso ed arieggiato con due grandi finestroni senza vetri e la copertura di falasco, tipica risorsa della zona palustre. La sua notorietà nella letteratura pucciniana lo si deve alla clientela che per lo più, oltre al padre di Turandot e Tosca, erano intellettuali e notabili dell’aristocrazia italiana vicina alla figura del Maestro.
Il successivo passaggio di questa osteria è dovuta al fatto che Gambe di Merlo cedette a Puccini e ai suoi amici la “baracca”; da qui nasce il “Club della Boheme”, simbolo di un’epoca e di una zona affidata alla storia del melodramma italiano.
L'osteria di Gambe di Merlo, già "Club della Boheme"
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