GAMBE DI MERLO: notizie storiche a cura di Enrico Dei
Giovanni Gragnani detto Gambe di Merlo, appellativo di questo antico personaggio torrelaghese coniato da Giacomo Puccini a causa della conformazione delle gambe, è stato un caro amico e sostenitore del grande compositore lucchese, così come lo fu dei pittori postmacchiaioli Plinio Nomellini, Angiolo Tommasi, Adolfo Tommasi, Lodovico Tommasi, Ferruccio Pagni e Francesco Fanelli, tanto per ricordandone alcuni tra i più significativi. Oltre l’amicizia, il fil rouge che legava i sopradetti era anche la passione per la caccia, la buona cucina, il buon vino, la pesca, il tavolo da gioco ed altre amenità.
Gambe di Merlo, per quanto ricorda Guido Marotti uno dei biografi del Sor Giacomo, nel suo Puccini intimo, era un calzolaio di mestiere, commerciante di ripiego, ma anche un cuoco virtuoso, le sue specialità erano i vari piatti a base di pollo, specialmente quello alla cacciatora, meglio conosciuto come Cacciucco di pollo. L’osteria di Gambe di Merlo era locata sulle rive del Lago di Massaciuccoli a Torre del Lago, era una capanna di legno di forma rettangolare, un ambiente spazioso ed arieggiato con due grandi finestroni senza vetri e la copertura di falasco, tipica risorsa della zona palustre. La sua notorietà nella letteratura pucciniana lo si deve alla clientela che per lo più, oltre al padre di Turandot e Tosca, erano intellettuali e notabili dell’aristocrazia italiana vicina alla figura del Maestro.
L'osteria di Gambe di Merlo, già "Club della Boheme"
Il successivo passaggio di questa osteria è dovuta al fatto che Gambe di Merlo cedette a Puccini e ai suoi amici la “baracca”; da qui nasce il “Club della Boheme”, simbolo di un’epoca e di una zona affidata alla storia del melodramma italiano. |